Curricolo e Progettazione

Dalle Indicazioni Nazionali 2012 al Curricolo di scuola:
scelte educative generali

Le scelte curricolari di progettazione e valutazione per il triennio 2016/2019 riprendono e potenziano quanto sviluppato nell’I.C. di Manciano/Capalbio a partire dal 2012/13.
Il nuovo I.C. Manciano/Capalbio ha integrato i Curricoli dei due Istituti di Capalbio e Manciano, uniti dall’anno scolastico 2012/13, a partire dalle Indicazioni per il Curricolo 2012. Nell’elaborazione del Curricolo si è tenuto conto delle:

  • attese educative e formative del contesto locale e dei bisogni formativi della propria utenza,
  • proposte degli OO.CC., le linee del Consiglio d’Istituto e le richieste della Comunità locale (inserite nella Pianificazione Strategica Triennale 2012-15, nei POF e nei Progetti di plesso annuali).

I Docenti dell’I.C. hanno condiviso scelte educative generali, fortemente correlate con la Mission dell’Istituto, quali, la centralità dell’alunno, come persona da considerare e rispettare nella sua interezza e complessità, e dell’apprendimento di ciascuno secondo le proprie potenzialità, in un’ottica inclusiva di prevenzione, orientamento, superamento delle difficoltà e reale recupero.

A partire dal 2012/13, i Docenti del nuovo istituto hanno:

  • ripreso i traguardi di sviluppo delle competenze e i relativi obiettivi d’apprendimento (Indicazioni Nazionali 2012)
  • individuato e condiviso gli obiettivi di apprendimento mancanti in tutti gli Ordini di Scuola;
  • individuato e condiviso traguardi e obiettivi comuni a più discipline, correlandoli con le competenze di cittadinanza, al fine di sviluppare percorsi di progettazione curricolare modulare.

La correlazione tra traguardi e obiettivi comuni con le competenze ha permesso di tenere insieme nel Curricolo sia l’aspetto formativo che l’aspetto relativo all’alfabetizzazione culturale. Sempre riguardo all’aspetto formativo, in questo anno, le tematiche portanti relative alla Convivenza Democratica atterranno a tutti i temi della cittadinanza e della legalità, del rispetto e valorizzazione dell’ambiente e dell’intercultura.

L’Istituto Comprensivo ha avviato una prima integrazione tra Competenze Chiave e Competenze di Cittadinanza.

Il Curricolo inoltre, definito dall’I. C. è stato condiviso e utilizzato come base per la progettazione Curricolare e per la programmazione delle attività didattiche di tutte le classi parallele, di tutte le sezioni e di tutte le classi/pluriclassi. Come si evince dai Progetti di Plesso e dai relativi schemi riassuntivi, sono state realizzate attività, interne all’orario curricolare, per ampliare abilità e obiettivi di apprendimento, cognitivi, metacognitivi e/o socio-affettivi, delineati in modo chiaro dai Docenti e/o da esperti. Tali attività sono state integrate nel Curricolo di Scuola, nella relativa Programmazione Curricolare e Didattica (così come altre attività sviluppate in orario scolastico dai Docenti e/o esperti, per il potenziamento degli obiettivi di cui sopra).

La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti comuni e diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.) e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi didattici mirati a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente. Sulla base di tali risultanze si cerca di ri-orientare la progettazione/ programmazione.

Il Curricolo di scuola e le scelte curricolari, didattiche e metodologiche per il nuovo triennio

A partire dalla strutturazione di un nuovo curricolo, fortemente condiviso, in grado, in primo luogo, di rispondere all’ideale educativo di una scuola capace di assicurare alla propria utenza, qualsiasi essa sia, due diritti inalienabili: il diritto alla diversità culturale e il diritto all’uguaglianza delle opportunità formative (individualizzazione e personalizzazione), sono state individuate, anche per il triennio 2016/2019, specifiche scelte curricolari, didattiche e metodologiche generali, quali:

  • la necessità di non perdere le esperienze pregresse, basate su una serie di riflessioni, quali l’esigenza di attuare un processo di apprendimento/insegnamento in grado di integrare le istanze della specificità dei saperi disciplinari con le istanze formative della multidisciplinarità e interdisciplinarità;
  • la volontà di costruire il curricolo, a partire dai soggetti dell’apprendimento, con i loro bisogni, motivazioni, atteggiamenti e problemi, fasi di sviluppo, abilità, conoscenze ed esperienze formative precedenti, nel tentativo di mediare l’incontro dell’esperienza/cultura dei ragazzi con la complessità/unitarietà/trasversalità della conoscenza, così da consentire di leggere, confrontare, organizzare, realizzare, trasformare l’esperienza stessa;
  • l’attivazione di un modello di progettazione, che coinvolgesse non solo la qualità dei processi cognitivi e delle strategie didattiche, ma anche l’identità professionale dei Docenti, in un contesto di partecipata collegialità e di ricerca didattica, motivata dai bisogni formativi della realtà scolastica in cui essi operano;
  • lo sviluppo di un percorso unitario, graduale e coerente, continuo e progressivamente più articolato, verticale ed orizzontale, delle tappe e delle scansioni dell’apprendimento dell’allievo, in termini di risultati attesi (come si evince dai traguardi per lo sviluppo delle competenze, così come specificati nelle Indicazioni per il Curricolo 2012), nell’ottica del raggiungimento delle competenze di cittadinanza (in prima istanza) e delle competenze chiave europee;
  • la scelta di obiettivi di apprendimento, relativi ai traguardi di sviluppo delle competenze, nella loro continuità verticale;
  • la ricerca di affinità tra traguardi di competenza e obiettivi d’apprendimento appartenenti allo stesso ambito disciplinare/multidisciplinare e, successivamente, in generale a tutti gli ambiti disciplinari, nonché la ricerca di corrispondenze tra traguardi di competenza/ obiettivi di apprendimento e competenze di cittadinanza e competenze chiave europee (di area disciplinare e trasversali);
  • la scelta di una progettazione per moduli, per la maggior parte multidisciplinari e trasversali agli ambiti disciplinari per ciascun ordine di scuola, da tempo sperimentata nell’I.C. di Manciano, ancora una volta, individuata come il modello di progettazione curricolare adeguato e coerente a sviluppare tutte le aree del soggetto che apprende, mediante il potenziamento dei suoi modi di apprendimento, lineare e reticolare, e a garantire l’integrazione tra le istanze formative disciplinari e multi/pluri/ interdisciplinari, nonché l’unitarietà dell’insegnamento;
  • la scelta di moduli disciplinari e multi/pluri/interdisciplinari, strutturati per unità didattiche inclusive:
    • fortemente ancorate al contesto sezione/ classe/ gruppo d’apprendimento e alle caratteristiche specifiche degli alunni ( stili cognitivi e tipologie d’apprendimento);
    • orientate al conseguimento dei traguardi di sviluppo delle competenze e delle competenze stesse, mediante l’individuazione di metodologie didattiche e strategie d’apprendimento attive, cooperative, laboratoriali e costruttive;
    • dirette alla valutazione formativa, orientativa, incrementale, proattiva e, quindi, attenta non solo agli esiti, ma anche ai processi cognitivi, metacognitivi e socio-affettivi.